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Militari &Uranio
L’Uranio impoverito è uno
scarto industriale di quello arricchito; è il residuo dell’uranio
utilizzato nelle centrali atomiche per la produzione di energia
elettronucleare. L’Uranio impoverito, trova utilizzo nell’industria bellica
che produce con tale materiale, proiettili ad uso militare impiegati in
operazioni di guerra.
Il proiettile di Uranio impoverito, ha la forma di quello indicato in
Fig. A e quando viene “sparato” (Fig. 1) dall’artiglieria trovandosi a
contatto dell’aria dell’atmosfera, provoca con essa un attrito che causa un
rallentamento della velocità del proiettile, ma anche un aumento della sua
temperatura; in tali condizioni, e per l’attrito che si origina con l’aria,
rilascia alcuni atomi di Uranio (quanti non si sa’ ma miliardi). Pertanto il
proiettile in tutto il percorso della sua gittata, rilascia nell’aria
degli atomi di Uranio impoverito (sono radioattivi), che ricadendo nel
terreno lo contaminano per un tempo molto lungo (anche qualche centinaio
di migliaia di anni), prima di avere, (si suppone), un dimezzamento della
propria radioattività.
PROIETTILE INTERO

PROIETTILE SCOMPOSTO

In
Fig. 1 è indicato un proiettile di Uranio impoverito appena “sparato” che
compie nell’etere la traiettoria di gittata; percorrendola, per attrito con
l’aria, disperde degli atomi di Uranio impoverito radioattivi (i puntini
indicati nel disegno con la lettera a), che ricadono per gravità sul terreno
contaminandolo).
Proseguendo nel percorso della
sua gittata, il proiettile (Fig. 2), arriva in prossimità dell’oggetto da
colpire e la sua radioattività (in effetti, è una frequenza elevatissima di un
segnale elettromagnetico), penetra in esso prima che il proiettile colpisca il
bersaglio. La proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici dice che quando
un segnale elettromagnetico penetra in un corpo, pone in orientamento (alternato
e alla sua frequenza), gli atomi “magneto sensibili” raggiunti dal CEM.
Con questa loro oscillazione, gli atomi della corazza (che sarà colpita dal
proiettile dopo pochi istanti), producono un attrito, per conseguenza un
innalzamento della sua temperatura (si ha cioè un piccolo effetto “forno a
microonde” nella struttura della corazza prima ancora di colpirla) e
conseguentemente un indebolimento della struttura del corpo in cui è penetrato
il CEM (o meglio la radioattività del proiettile di uranio impoverito).
Gli atomi di ogni corpo, hanno un’inerzia molto bassa perché è minimo il loro
peso atomico, ma in ogni caso acquisiscono dal CEM un’energia cinetica (formula
elaborata da Einstein) che è data: E = m
x c
x c
ove c = celerety (termine inglese che in italiano indica velocità):
m = massa dell’atomo coinvolto nel movimento dalla radioattività (che è un CEM a altissima frequenza), penetrata nel corpo.

a
= accelerazione al quadrato cui è sottoposto l’atomo “magneto sensibile” entrato
in contatto con la radioattività del proiettile. .
Poiché la radioattività è un segnale elettromagnetico avente una frequenza molto
elevata (i famosi raggi X), ogni atomo nel bersaglio penetrato dalla
radioattività del proiettile, sarà sottoposto a un’elevata accelerazione e
conseguentemente produrrà in questo modo l’indebolimento strutturale della
parte del corpo (la corazza di acciaio del mezzo nemico) che verrà colpito dopo
pochi attimi, dal proiettile. Quando il proiettile all’Uranio impoverito colpirà
il bersaglio, non esploderà ma trafiggerà la sua struttura indebolita dalla
radioattività (il CEM emesso dall’Uranio del priettile b), proseguendo anzi la
sua corsa, e perdendo ulteriormente atomi che ricadranno a terra inquinando con
la loro radioattività il terreno; questo avverrà fino a quando l’energia
cinetica di movimento che è stata impressa al proiettile con lo sparo, non sarà
terminata e il proiettile cadrà a terra fermandosi (vedi disegno in figura
3).
Il proiettile in figura 2 è molto vicino al bersaglio e la sua radioattività e
già penetrata in esso indebolendo la parte della sua struttura indicata con 2.

In figura 3 osserviamo il
proiettile di Uranio impoverito che non esplode colpendo il bersaglio
ma prosegue la sua corsa dopo aver trafitto la struttura indebolita di
quanto colpito. Questo avverrebbe anche se lo spessore della lamiera
colpita, fosse parecchie volte maggiore (qualsiasi spessore avesse) perché la
radioattività del proiettile penetrando in essa, porrebbe in orientamento a
frequenza elevatissima tutti gli atomi della lamiera cui entra in interazione
anche se la corazza fosse maggiormente spessa (come conferma la SUSCETTIVITA’
magnetica che è una proprietà Fisica e pertanto non contestabile da
nessuno!!!).
L’Uranio impoverito non possiede caratteristiche meccaniche che permettono il
verificarsi di ciò, ma tutto questo avviene per la sua radioattività (che è
un CEM a frequenza molto elevata). Vediamo ora cosa capita ai militari che in
un’operazione di guerra, partecipano a un attacco dopo un bombardamento al
nemico attuato con proiettili all’Uranio impoverito.
I militari nell’attuare il loro attacco di fanteria, normalmente
seguono la direzione del bombardamento dell’artiglieria e in questo modo si
possono verificare due condizioni:
1) La fanteria si muove attaccando in direzione del bombardamento quando
esso è in corso: in questo caso i militari, possono ricevere sulla loro divisa
da combattimento durante il corso del loro procedere nell’avanzata effettuata sotto il
bombardamento, gli atomi di Uranio impoverito caduti dal cielo e rilasciati come
pioggia in tutta la loro traiettoria dai proiettili sparati.
2) I militari, sferrano l’attacco al termine del bombardamento,
(strisciando in alcune situazioni sul terreno) e raccogliendo nella divisa alcuni degli atomi di
Uranio impoverito ivi presenti.
I militari non sono persone che dopo una battaglia, alle nove di sera, si
mettono il pigiama per andare a dormire, anzi è probabile che tengano
in continuazione sia la divisa che gli scarponi e sia possibile abbiano
“raccolto” sulla divisa, durante l’operazione offensiva che hanno effettuato,
alcuni atomi radioattivi presenti nel terreno. In questo modo la
persona pur non avendo toccato dell’Uranio impoverito, si trova senza saperlo
con alcuni atomi dello stesso (quanti non si sa’ ma possono essere miliardi),
sulla divisa; questi ultimi (pur trattandosi solo di atomi), a causa
della loro radioattività che in effetti è un CEM a frequenza elevatissima,
svolgono in tempo reale, la loro azione nociva sugli atomi “magneto
sensibili” che contribuiscono a formare le numerose catene molecolari
all’interno delle cellule del militare.
I
militari che partecipano ad un attacco contro un nemico a cui sono stati sparati
dal “fuoco amico” della loro artiglieria proiettili all’Uranio impoverito,
pur non essendo volutamente entrati in contatto con tale materiale, si ritrovano
con la tutta da combattimento impregnata da alcuni atomi di tale materiale
che svolgendo con la loro radioattività, un’azione nociva nei confronti delle
catene molecolari delle cellule del corpo della persona, potendogli nel tempo,
procurare qualsiasi tipo di patologia e in alcuni rari casi, nel tempo anche la
morte. Il corpo
umano è formato da circa 100mila miliardi di cellule all’interno delle
quali sono localizzate un numero elevato di catene molecolari; ognuna di
esse ha una sua funzione specifica, utile e indispensabile per il corretto
funzionamento biologico della cellula cui sono parte costituente, e in
definitiva del corpo umano nel suo complesso.
Le catene molecolari presenti all’interno delle cellule, sono formate
ciascuna da una successione logica di atomi uniti tra loro da legami
“fisici”. La radioattività dell’Uranio è un CEM ad altissima frequenza.
Quando penetra all’interno di un corpo, per la proprietà SUSCETTIVA dei
materiali ferromagnetici, la radioattività pone in orientamento gli atomi
“magneto sensibili” (alla frequenza specifica molto elevata della
radioattività), e in questo modo essi acquisiscono una notevole energia
cinetica per il movimento loro imposto dalla radioattività. In questo modo
gli atomi “magneto sensibili”, posti in orientamento dal CEM della
radioattività, rompono parecchie catene molecolari cui sono parte
costituente all’interno di ogni singola cellula. La rottura casuale delle
catene molecolari all’interno delle cellule, altera il regolare funzionamento biologico delle stesse e per conseguenza si provocano e
originano sul militare le più inspiegabili patologie.
I danni procurati alle catene molecolari all’interno di molte cellule, sono in
linea di massima irreversibili e questa condizione può causare in un tempo
indefinito (pochi o molti giorni vista la notevole e imprecisata quantità di
catene molecolari rotte all’interno di molte cellule dal CEM della
radioattività assorbita), un notevole decadimento biologico delle stesse nel
corpo del militare che in taluni casi può sviluppare patologie molto nocive non
escludendo la possibilità di morte a causa di ciò. Tutto questo capita per la
proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici che pur essendo una
Legge
Fisica pare non sia tenuta molto in considerazione da chi esercita
il potere Politico, quello Giudiziario, o da chi svolge sotto giuramento la
funzione di perito del Tribunale (normalmente è un Professore di Università
lautamente pagato per la consulenza prestata, e che dovrebbe (!) conoscere
molto bene tale argomento da un punto di vista scientifico (anche perché lo
insegna agli allievi).
Se in Tribunale, nell’affrontare il problema della nocività della
radioattività dell’Uranio impoverito, non viene citato il meccanismo della
sua azione nociva (dovuto al proprietà SUCETTIVA), sulle catene molecolari,
non viene detto il vero, condizionando il verdetto finale emesso dal
Giudice. Se nell’aula di un Tribunale (e sotto giuramento), non viene
detto il vero, è possibile che tale atteggiamento venga giudicato
come una “falsa testimonianza” (viene commesso cioè un reato
che deve essere correttamente “redarguito” dal Giudice ma finora a
memoria d’uomo, tale condizione non si è MAI verificata!)
Nel sito
www.cemenoi.com
è spiegato in modo dettagliato, quali sono e come si realizzano gli effetti
nocivi dei CEM ambientali in bassa, media, alta, altissima frequenza sul
corpo umano. Il sito è abbastanza “corposo” (l’equivalente di circa 100
pagine); in esso si spiega da un punto di vista esclusivamente scientifico
e non secondo un’opinione personale, perché avvengono alcuni fenomeni tipo
l’aumento della temperatura corporea e quella ambientale con le
conseguenti variazioni climatiche del Pianeta o altri fenomeni
inspiegabili per la Scienza.
PERCHE’ L’URANIO E’
RADIOATTIVO
Per spiegare questa condizione occorre ricordare che:
1) Ogni elettrone è dotato sia di una carica elettrica
negativa che di una piccola carica magnetica.
2) Quando un elettrone si sposta in un conduttore, origina
sia una corrente elettrica che un piccolo Campo Magnetico.
3) Ogni atomo di Uranio, secondo la tavola periodica degli
elementi, possiede novantadue elettroni, e essi ruotando velocemente intorno
al proprio nucleo, producono solo un Campo Magnetico (non una corrente
elettrica), di valore elevato che si diffonde nello spazio circostante arrivando a
una certa distanza, avendo una frequenza elevatissima.
Una barra di Uranio, è formata da miliardi di miliardi di miliardi di atomi
ognuno dei quali, per le cose dette in precedenza, ha un suo Campo
Magnetico (che in effetti è una radioattività), di valore più o meno
elevata. Pertanto il Campo Magnetico nella totalità degli atomi del materiale
sarà notevole e diffondendosi nell’ambiente circostante l’Uranio, avrà
effetti (molto nocivi sulle catene molecolari all’interno delle cellule degli
esseri viventi con le quali interagisce), seguendo i dettami della
proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici essendo la radioattività
un CEM naturale a elevatissima frequenza.
Occorre considerare che tutti gli atomi sono formati, da un nucleo intorno al
quale ruota un numero di elettroni uguale a quello dei protoni presenti
nel nucleo. Nella loro rotazione intorno al nucleo dell’elemento considerato,
gli elettroni producono un Campo Magnetico che è tanto più forte, quanto
numericamente elevato, è il numero di elettroni che lo origina.
In
pratica, ogni atomo di ogni elemento, emana un Campo Magnetico che è
tanto più elevato, quanto maggiore è il numero atomico dell’elemento
considerato.
In effetti, se si analizza la TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI, tutti
i materiali radioattivi, hanno un numero atomico elevato (il numero
atomico è il numero dei protoni presenti nel nucleo dell’atomo); gli
elettroni (che coincidono con il numero dei protoni che formano il nucleo
dell’atomo), ruotano velocemente intorno a esso, e come detto in
precedenza, hanno sia una carica elettrica negativa che una piccola
carica magnetica; pertanto la radioattività è un segnale elettromagnetico ad
altissima frequenza dovuto alla rotazione degli elettroni. Per la loro
piccola carica magnetica, gli elettroni impongono al nucleo dell’atomo una
“oscillazione” (nel caso dell’Uranio questa avviene a altissima
frequenza) che si diffonde con il suo “magnetismo”
nell’ambiente circostante contaminando tutti i corpi in cui penetra.
Inoltre, a causa della loro “oscillazione” ad altissima frequenza,
gli atomi superficiali di una barra di Uranio, si distaccano
facilmente (con poca forza cioè), dagli atomi adiacenti,
contaminando con la loro radioattività nociva, l’ambiente circostante,
dimostrando in questo modo la pericolosità della radioattività.
Fortunatamente i
materiali (o gli elementi) maggiormente utilizzati nella vita di tutti i giorni
dall’uomo, e quelli presenti in quantità notevole in natura, hanno un basso
numero atomico ed emettono perciò con i loro elettroni ruotanti intorno al
nucleo, un Campo Magnetico di valore minimo che non interferisce (o
interferisce poco), con quello degli atomi che formano le catene
molecolari all’interno delle cellule che formano il corpo umano.
In effetti, gli atomi di ogni elemento vibrano e per recuperare questa forma di
energia (che è poi una forma di energia magnetica), è stata
rilasciata dall’organismo americano competente, una patente (un brevetto),
per un prodotto che permetteva al suo utilizzatore appoggiarlo unitamente
a un telefono cellulare su una qualsiasi superficie (meglio se ferrosa),
recuperando parte del piccolo ma inesauribile Campo Magnetico ivi
presente, ricaricarne gratuitamente la batteria.
Nella spiegazione dei Buchi
Neri (vedi sito
www.cemeclima.com),
abbiamo visto che gli elettroni ruotano intorno al nucleo dell’atomo di
appartenenza, fino a quando l’intero numero degli atomi del pianeta o del
sistema solare “fagocitato” dal Buco Nero, collassa. Questo avviene a causa
dell’annullamento del Campo Magnetico naturale del pianeta o della stella
cui esso appartiene nel momento della sua “fagocitazione”. La radioattività
di un atomo di Uranio, cesserà completamente quando i suoi novantadue
elettroni che lo costituiscono, non ruoteranno più intorno al nucleo,
perché precipitati su esso, nel momento in cui l’Astro o il Pianeta,
verrà “fagocitato” dal Buco Nero. Fino a quando esisterà il Campo
Magnetico naturale in un Pianeta o in una Stella, se in quel Pianeta o in
quella Stella esiste dell’Uranio, novantadue elettroni che compongono
unitamente al nucleo l’atomo di Uranio, ruoteranno intorno ad esso (come
del resto, ruoteranno tutti gli elettroni di tutti gli altri atomi che
costituiscono il corpo celeste), producendo sempre una radioattività la
cui durata non dipenderà dall’opinione di questo o quello scienziato, ma
cesserà quando non esisterà più nel Pianeta o nell’Astro il suo Campo Magnetico
naturale.
Quando nei poligoni di tiro militari, o in azioni di guerra, vengono usati
e sparati proiettili all’Uranio impoverito, essi rilasciano durante la
loro “gittata”, degli atomi dello stesso materiale, che ricadendo sul
terreno, rendono per la loro radioattività, la sua superficie sterile per
un numero elevatissimo di anni. La radioattività degli atomi di Uranio
dispersi (il suo CEM ad altissima frequenza), penetra anche all’interno delle
cellule delle persone che ne calpestano il suolo, rompendo in breve
tempo, molte delle catene molecolari contenute nelle loro cellule,
alterandone in modo irreversibile il regolare funzionamento biologico. Si
altera in questo modo anche il regolare funzionamento biologico delle cellule
dei micro organismi presenti nel terreno e in definitiva la radioattività
degli atomi di Uranio dispersi sulla sua superficie, lo renderà
inutilizzabile per un uso agricolo, civile o industriale perché nocivo
all’uomo per molti anni. In compenso, la sicurezza dello Stato sarà tutelata
e garantita!! In questo caso occorrerebbe scegliere se nella vita di tutti i
giorni (esaminando il caso specifico dell’Uranio impoverito), si deve usare la
ragione della forza o la forza della ragione (il buon senso). Andare a
discutere il caso specifico dell’Uranio impoverito, potrebbe riservare la non
lieta sorpresa che in quel caso specifico conta più la ragione della forza che
la forza della ragione.
Abbiamo visto che il Campo Magnetico naturale orienta l’indicatore
di una bussola in direzione del nord magnetico del Pianeta. In effetti, il Campo
Magnetico naturale non è in grado di capire se ciò che orienta è l’indicatore o
ago di bussola, o un oggetto di qualsiasi altra forma. Il Campo Magnetico naturale
orienta verso il Nord magnetico tutti gli atomi che formano l’ago della bussola e ciò
avviene in modo più o meno evidente per tutti gli atomi che formano il pianeta
in funzione della loro permeabilità magnetica µ. Le persone, non sono in grado di
osservare gli oggetti a livello atomico ma vedono il risultato complessivo
dell’orientamento degli atomi che li costituiscono come nel caso dell’ago della bussola.
Il primo
principio della Fisica segnale che: “In natura nulla si crea,
nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
La radioattività dell’Uranio, è una grandissima energia
elettromagnetica avente una elevatissima frequenza che è fornita da ogni
suo atomo per un numero infinito di anni in quanto la rotazione degli
elettroni intorno al nucleo dell’atomo che compongono, è dovuta al Campo
Magnetico naturale (come del resto ciò avviene per gli elettroni di tutti gli
atomi di tutti gli elementi presenti nel pianeta); ho letto che la
radioattività dimezza il suo valore ogni 100.000 anni ma un’altra
volta ho letto su un giornale che la durata di tale dimezzamento era
di 4,5 miliardi di anni. In effetti, lo stivaggio delle scorie radioattive (per
una loro eliminazione), è un problema molto difficile da risolvere. Questo
fatto, segnala in pratica l’impossibilità che un atomo di materiale
radioattivo, abbia in se’ e fornisca per un tempo considerevolmente lungo,
una tale mole di energia. Evidentemente in definitiva l’energia è fornita sì
dall’atomo di Uranio, ma essa è tutta originata e sottratta a quella del Campo
Magnetico naturale terrestre!
Il Campo Magnetico naturale, è presente nell’ambiente sotto forma di
polarità senza massa ma la stessa cosa non può dirsi della radioattività
che è considerata una quantità di energia che si evidenzia a causa
della rotazione degli elettroni dell’atomo che dispongono di una massa
infinitesima e una piccola carica magnetica, o all’orientamento ad altissima
frequenza imposto al nucleo, dalla rotazione (non equilibrata) degli
stessi intorno ad esso. Allo stesso tempo, il Campo Elettromagnetico
artificiale, è una forma di energia senza massa. Inoltre vedi Fig. 1,
Fig. 2, Fig. 3, se la radioattività non fosse un Campo Elettromagnetico, a
frequenza elevatissima, non potrebbe indebolire in modo rilevante (in
funzione della proprietà SUSCETTIVA), la struttura di una corazza in acciaio,
prima ancora di toccarla fisicamente. La radioattività è quindi
un’energia posseduta dall’atomo di Uranio, ma essa per durare così a lungo
(senza consumarsi), non può che essere sottratta o fornita (in continuazione)
dal Campo Magnetico Naturale che in questo modo diminuisce il suo valore in
maniera impercettibile per l’uomo ma percettibile per la natura.
Se la radioattività dell’Uranio (cioè la sua energia), non fosse
continuamente reintegrata dal Campo Magnetico naturale, finirebbe molto
prima di quanto ipotizzato dalla Scienza Ufficiale.
La gran quantità di
segnali elettromagnetici originati dall’uomo e presenti nell’ambiente,
se apparentemente non interferiscono con nessuna forma di vita reale
appartenente al regno animale, vegetale, o a quella amorfa del regno
minerale, in realtà producono un’alterazione nella loro struttura,
molecolare e gli effetti delle modificazioni risultanti, saranno evidenti in
tempi imprevedibili. In effetti, a causa dei numerosi CEM ambientali
artificiali, si riscontrano già ora patologie umane di origine sconosciuta
e non curabili con successo, inspiegabili diminuzioni nella popolazione
delle Api (non è solo l’effetto dell’azione dei Nicotinoidi utilizzati
in agricoltura), variazioni climatiche che si concretizzano con risultati
disastrosi sull’ambiente in cui viviamo, modificazioni genetiche nella specie
umana causanti patologie dall’origine sconosciuta. Negli esseri viventi,
la Medicina ufficiale ipotizza che alcune delle patologie riscontrate, siano
un’eredità causata da alterazioni biologiche presenti nel patrimonio
genetico di antenati vissuti molti anni prima(!).
MINIERE DI URANIO – URANIO IN BARRE
In natura, le
miniere di Uranio sono veramente poche tanto da indurre i Governi a
“riciclare” l’Uranio utilizzato per scopi militari (quello
utilizzato nella produzione di armamenti nucleari), a un uso civile per la
produzione di energia elettronucleare.
I minatori che lavorano in miniera, sono soggetti a una radioattività
relativamente bassa, perché il materiale è presente nella terra in
quantità minime. Per renderlo utilizzabile si procede a processi di
raffinazione, concentrazione, arricchimento del minerale e nel momento
in cui si presenta in barre per un suo utilizzo civile nella produzione di
energia elettrica, la sua radioattività risulta notevole e altamente nociva
sia per l’ambiente che per gli esseri viventi (TUTTI e indipendentemente da
quale Regno essi appartengano).
Uno dei maggiori problemi dell’Uranio, è lo smaltimento dei suoi residui
o di quelle che comunemente vengono chiamate “scorie radioattive”.
Abbiamo visto in precedenza che la radioattività era dovuta alla piccola
carica magnetica degli elettroni che ruotando intorno al nucleo del
proprio atomo, originavano un elevato Campo Magnetico e quindi una elevata
energia ad altissima frequenza. Questa energia rimane costante perché
viene reintegrata automaticamente prendendola dal Campo Magnetico
naturale del Pianeta. In questo modo, la radioattività dell’Uranio è
praticamente costante come valore e eterna come durata!
GLI
ARGOMENTI ESPOSTI, SEGNALANO PERCHE’ L’URANIO E’ RADIOATTIVO E CHE COS’E’
LA RADIOATTIVITA’.
INOLTRE VIENE SPIEGATO COME L’URANIO
IMPOVERITO REALIZZA SUI MILITARI CHE PARTECIPANDO AD AZIONI DI GUERRA IN
CUI VIENE UTILIZZATO (SENZA CHE VENGANO FISICAMENTE E VOLONTARIAMENTE
IN CONTATTO CON IL MATERIALE CITATO) LA SUA GRAVE AZIONE NOCIVA.
La dimostrazione teorica di quanto scritto si basa sull’interpretazione
corretta di una proprietà Fisica, la SUSCETTIVITA’ dei materiali
ferromagnetici e pertanto NON E’ CONTESTABILE.
Mogno Gian Pietro
C.so Traiano 178
10127 Torino
gianpietromogno@gmail.com