NB: dello stesso autore, il sito www.cemenoi.com; in esso viene spiegata l’azione nociva dei Campi Elettromagnetici nei confronti delle cellule del corpo umano e qual è la causa delle variazioni climatiche,

L’Uranio impoverito è lo scarto industriale dell’arricchimento dell’Uranio arricchito utilizzato nelle centrali atomiche per la produzione di energia elettronucleare. A questo  punto l’Uranio impoverito, trova utilizzo nell’industria bellica che produce con tale materiale, proiettili ad uso militare impiegati in operazioni di guerra.
Il proiettile di Uranio impoverito, ha la forma di quello indicato in Fig.1 e quando viene sparato dall’artiglieria trovandosi a contatto dell’aria dell’atmosfera, provoca con essa un attrito che origina un aumento della temperatura del proiettile  che rilascia alcuni atomi di Uranio (quanti non si sa’). Il proiettile in tutto il percorso della sua gittata, rilascia nell’aria degli atomi di Uranio impoverito (sono pur sempre radioattivi), che ricadono nel terreno contaminandolo per un tempo molto lungo (anche un centinaio di migliaia di anni), prima di avere, si suppone,  un dimezzamento della propria radioattività.

PROIETTILE INTERO

 

 

 

PROIETTILE SCOMPOSTO

 

 

 


In Fig. 1 è indicato un proiettile di Uranio impoverito appena “sparato” che compie  nell’etere la sua
traiettoria di gittata; percorrendola, per attrito con l’aria, disperde degli atomi di Uranio radioattivi (i puntini indicati nel disegno con la lettera a), che ricadono per gravità sul terreno  contaminandolo).
Proseguendo nel percorso della sua gittata, il proiettile (Fig. 2), arriva in prossimità dell’oggetto da colpire e la sua radioattività (in effetti, è una frequenza elevatissima di un segnale elettromagnetico), penetra in esso prima che il proiettile colpisca il bersaglio. La proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici
dice che quando un segnale elettromagnetico penetra in un corpo, pone in orientamento (alternato e alla sua frequenza), gli atomi “magneto sensibili” raggiunti dal CEM.
Con questa loro oscillazione, gli atomi della corazza (che sarà colpita dal
proiettile dopo pochi istanti), producono un attrito, per conseguenza un innalzamento della sua temperatura (si ha cioè un piccolo effetto “forno a microonde”) e conseguentemente un indebolimento della struttura del corpo in cui è penetrato il CEM (o meglio la radioattività del proiettile).
Gli atomi di ogni corpo, hanno un’inerzia molto bassa perché è minimo il loro peso atomico, ma in ogni
caso acquisiscono dal CEM un’energia cinetica che è data:
E = m x a x a ove:
m = massa dell’atomo coinvolto nel movimento dalla radioattività (che è un CEM ad altissima frequenza), penetrata nel corpo. 
a = accelerazione al quadrato cui è sottoposto l’atomo “magneto sensibile” entrato in contatto con la radioattività del proiettile. .
Poiché la radioattività è un segnale elettromagnetico avente una frequenza molto elevata (i famosi raggi X), ogni atomo nel bersaglio penetrato dalla radioattività del proiettile, sarà sottoposto a un’elevata accelerazione e conseguentemente produrrà in questo modo  l’indebolimento strutturale della parte del corpo (la corazza di acciaio del mezzo nemico) che verrà colpito dopo pochi attimi, dal proiettile .
Quando il proiettile all’Uranio impoverito colpirà il bersaglio, non esploderà ma trafiggerà la sua struttura indebolita dalla radioattività (il CEM emesso dall’Uranio), proseguendo anzi la sua corsa, e perdendo ulteriormente atomi che ricadranno a terra inquinando con la loro radioattività il terreno; questo avverrà fino a quando l’energia cinetica di movimento che è stata impressa al proiettile con lo sparo, non sarà terminata e il proiettile cadrà a terra fermandosi (vedi figura 3).   


 

 

 

 

Il proiettile in figura 2 è molto vicino al bersaglio e la sua radioattività e già penetrata in esso indebolendo la parte della sua struttura indicata con 2.

In figura 3 osserviamo il proiettile all’Uranio impoverito che non esplode colpendo il bersaglio ma prosegue la sua corsa dopo aver trafitto  la  struttura indebolita  di quanto colpito. Questo avverrebbe anche se lo spessore della lamiera colpita, fosse parecchie volte maggiore, perché la radioattività del proiettile penetrando in essa, porrebbe in orientamento  a frequenza elevatissima tutti gli atomi cui entra in contatto della lamiera maggiormente spessa (come conferma la SUSCETTIVITA’ magnetica). 
L’Uranio impoverito non possiede caratteristiche meccaniche che permettono il verificarsi di ciò, ma tutto avviene per la sua radioattività (che è un CEM a frequenza molto elevata). Vediamo ora cosa capita ai militari che in un’operazione di guerra, partecipano a un attacco dopo un bombardamento al nemico effettuato dall’artiglieria con proiettili all’Uranio impoverito.
I militari nel compiere il loro attacco, seguono la direzione del bombardamento dell’artiglieria e in questo modo si possono verificare due condizioni:
1) La fanteria si muove in direzione del bombardamento quando esso è in corso: in questo caso i militari, possono ricevere sulla loro divisa da combattimento, gli atomi di Uranio impoverito caduti dal cielo e rilasciati nella loro traiettoria, come pioggia dai proiettili sparati.
2) I militari, sferrano l’attacco al termine del bombardamento, strisciando in alcune situazioni sul terreno e assorbendo nella divisa gli atomi di Uranio impoverito presenti nel terreno.
I militari non sono persone che dopo una battaglia alle nove di sera si mettono il pigiama per andare a dormire, anzi è probabile che tengano in continuazione sia la divisa sia gli scarponi e che sia possibile abbiano “raccolto” sulla divisa, durante l’operazione offensiva cui hanno partecipato, alcuni atomi radioattivi presenti nel terreno. In questo modo la persona pur non avendo toccato dell’Uranio impoverito, si trova senza saperlo con alcuni atomi dello stesso (quanti non si sa’), sulla divisa e questi ultimi (pur trattandosi solo di atomi), svolgono la loro azione nociva sulle catene molecolari presenti all’interno delle cellule che costituiscono la persona.
I militari che partecipano ad un attacco contro un nemico a cui sono stati sparati dalla loro artiglieria  proiettili all’Uranio impoverito, pur non essendo volutamente entrati in contatto con tale materiale, si ritrovano con la tutta da combattimento impregnata da alcuni  atomi di tale materiale che svolgono con la loro radioattività, un’azione nociva nei confronti del corpo della persona, potendogli procurare nel tempo, qualsiasi tipo di patologia e in alcuni rari casi anche la morte.      
Il corpo umano è formato da circa 100mila miliardi di cellule all’interno delle quali sono localizzate un numero elevato di catene molecolari; ognuna di esse ha una sua funzione specifica, utile e indispensabile per il corretto funzionamento biologico della cellula cui sono parte costituente, e in definitiva del corpo umano complessivo.
Le catene molecolari presenti all’interno delle cellule, sono formate ognuna da una successione logica di atomi uniti tra loro da legami. La radioattività dell’Uranio è un CEM ad altissima frequenza. Quando penetra all’interno di un corpo, per la proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici, la radioattività pone in orientamento gli atomi “magneto sensibili” (alla frequenza specifica della radioattività), che in questo modo acquisiscono una notevole energia cinetica per il movimento loro imposto dalla radioattività. In questo modo gli atomi “magneto sensibili”, posti in orientamento dal CEM della radioattività, rompono parecchie catene molecolari cui sono parte costituente all’interno di ogni singola cellula. E’ alterato a causa di ciò, il regolare funzionamento biologico delle cellule e di conseguenza si provocano le più inspiegabili patologie.   
I danni procurati alle catene molecolari all’interno di molte cellule, sono in linea di massima irreversibili e questa condizione determina in breve tempo (pochi giorni vista la quantità notevole di catene molecolari rotte dal CEM della radioattività assorbita), a un decadimento biologico del corpo del militare che in taluni casi può contrarre patologie
molto nocive non escludendo la possibilità di morire a causa di ciò. Tutto questo capita per la proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici che pur essendo una Legge Fisica pare non sia tenuta molto in considerazione da chi esercita il potere Politico, quello Giudiziario, o da chi svolge sotto giuramento la funzione di perito del Tribunale (normalmente è un Professore di Università lautamente pagato per la consulenza prestata, che dovrebbe (!) conoscere tale argomento anche perché lo insegna agli allievi).
In un poligono militare, talvolta sono realizzati dall’artiglieria tiri con proiettili all’Uranio impoverito; quando essi sono sparati, compiendo la loro traiettoria, rilasciano come fossero una cometa, una scia di atomi che cadono sul terreno rendendolo con la loro radioattività, biologicamente morto per molti anni (il loro numero è indefinito ma sicuramente molto elevato). Accade così la situazione che l’Esercito Italiano per tutelare la sicurezza militare dello Stato, rende una piccola parte del suo territorio, biologicamente morto ma anche nocivo per le persone che ne calpestano il suolo (!).  Conclusione: a una categoria di persone, in nome della sicurezza dello Stato è permesso fare cose nocive; non mi pare utile, rendere biologicamente morto un terreno in nome della sicurezza dello Stato.
Nel sito
www.cemenoi.com
è spiegato in modo dettagliato, quali possono essere gli effetti nocivi dei CEM ambientali in bassa, media, alta, altissima frequenza sul corpo umano. Il sito è abbastanza “corposo” (l’equivalente di circa 100 pagine); in esso si spiega da un punto di vista esclusivamente scientifico e non secondo un’opinione personale, perché avvengono alcuni fenomeni tipo l’aumento della temperatura corporea e quella ambientale con le conseguenti variazioni climatiche del Pianeta o altri fenomeni inspiegabili per la Scienza ufficiale. 
I BUCHI NERI
I Buchi Neri presenti nell’Universo, sono originati dallo spegnimento di una stella Super Nova quando ha consumato tutta la materia utilizzata per fornire l’energia necessaria alla sua combustione.
Le caratteristiche principali dei Buchi Neri sono:
          1) Avere al loro interno una quantità di materia notevole (quella della stella Super Nova ormai spentasi.)
          2) Essere dotati di un campo magnetico di valore enormemente elevato.
In effetti, la proprietà SUSCETTIVA segnala che in un metallo a temperatura elevata, l’induzione B è inesistente: lo spegnimento naturale della stella che avviene quando essa ha consumato in modo completo la materia utilizzata per rimanere accesa, causa  una diminuzione di temperatura della materia che la compone dovuta al fatto che non esistendo atmosfera, tendenzialmente tende ad acquisire nel tempo la temperatura dello spazio siderale circostante.
La materia così raffreddata, ottiene una contemporanea induzione magnetica che aumenta il Campo Magnetico naturale intrinseco dell’astro facendolo diventare enormemente superiore a quello che la stella aveva quando era accesa ( perciò calda).
          In pratica, quando la Super Nova è ancora accesa, non ha un Campo Magnetico naturale di valore e forza tale da attirare interi sistemi solari ma la cosa diventa possibile quando la stella spegnendosi, aumenta in modo considerevole il suo Campo Magnetico naturale (parecchie centinaia di volte o talora alcune migliaia di volte), a causa della proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici.
Quando una stella Super Nova si spegne, la sua temperatura a contatto con quella dello spazio siderale, diminuisce gradatamente; contemporaneamente la diminuzione costante della temperatura nell’astro ormai spento, causa un aumento progressivo di quello che era il Campo Magnetico naturale che la stella aveva quando era accesa. Questa condizione fa’ si che il Campo Magnetico naturale, aumenti progressivamente per induzione il suo valore, che può diventare a questo punto centinaia di volte il Campo Magnetico naturale che la Super Nova aveva prima del suo spegnimento. Questo è dovuto al coefficiente
 m di permeabilità magnetica assoluta dei singoli elementi che compongono la materia della Stella ormai spentasi e che a contatto con la bassa temperatura dello spazio siderale, (molto vicina allo 0 assoluto cioè –273°), si sta’ raffreddando. Occorre ricordare che le Leggi e proprietà della Fisica sono uguali in tutto l’Universo e che il coefficiente m di permeabilità magnetica assoluta, aumenta al diminuire della temperatura, ragion per cui mano a mano che la temperatura della stella Super Nova ormai spentasi diminuisce, aumenta il suo Campo Magnetico naturale indotto nella materia che la costituisce.    
In questa condizione, il Campo Magnetico naturale del Buco Nero diventa talmente elevato da originare due fenomeni fisici principali:
           a) Devia o assorbe la luce che è essenzialmente un segnale elettromagnetico ad altissima frequenza.
           b) E’ in grado di attrarre e fagocitare al suo interno, interi sistemi solari
Il fatto di assorbire la luce o di deviarla, rende non “visibili” i Buchi Neri; da questa condizione prende il loro nome, perché non osservabili al telescopio e si può dedurre la loro presenza da determinazione teorica e dall’osservare la loro fagocitazione d’interi sistemi solari.
Quando un sistema solare viene “fagocitato”, tutto ciò che lo compone, “collassa”,  con il risultato che:
            1) Tutto ciò che forma quel sistema solare assorbito, riduce notevolmente le sue dimensioni.
            2) Aumenta in modo proporzionale il peso specifico dei corpi celesti fagocitati.
In sostanza, il “sistema solare” prima di essere fagocitato, quando era all’esterno  del Buco Nero, aveva dimensioni normali; all’interno del Buco Nero, le sue dimensioni si riducono notevolmente, rimanendo il suo peso complessivo invariato.
Questa condizione è dovuta al fatto che per ogni corpo celeste assorbito, il Buco Nero con il suo enorme Campo Magnetico, annulla il Campo Magnetico naturale dei corpi celesti fagocitato, che riducono le loro dimensioni a causa del verificarsi dei seguenti fenomeni fisici:
            1) Tutti gli elettroni che ruotavano intorno al nucleo del numero infinito di atomi che forma l’Astro o i pianeti fagocitati, precipitano sul protone corrispondente del proprio nucleo. Se per esempio il nucleo di uno degli infiniti atomi che partecipano alla formazione del sistema solare fagocitato ha quarantadue protoni, ruotano intorno ad esso quarantadue elettroni; quando l’astro o il pianeta formato anche da quell’atomo, è fagocitato dal Buco Nero “collassando”, in tutti gli atomi gli elettroni precipitano sul relativo protone del loro nucleo riducendo le dimensioni fisiche del proprio atomo, quasi a zero. 
            2) In tale modo gli atomi non avendo più gli elettroni periferici che mantengono a distanza gli elettroni degli atomi adiacenti (le cariche elettriche uguali degli elettroni si respingono), entrano in contato annullando e riducendo a zero lo spazio che esisteva tra loro, aumentando in modo enorme il peso specifico del corpo celeste fagocitato, riducendone contemporaneamente in modo considerevole la dimensione.
Ciò indica che la rotazione degli elettroni intorno al nucleo dell’atomo, e dovuta al Campo Magnetico naturale del corpo celeste cui fanno parte (anche nel pianeta Terra capita questo) e la considerazione è valida per ognuno degli innumerevoli atomi che lo compongono (miliardi, di miliardi, di miliardi ecc.

PERCHE’ L’URANIO E’ RADIATTIVO

Per
spiegare questa condizione occorre ricordare che:
             1) Ogni elettrone è dotato sia di una carica elettrica negativa che di una piccola carica magnetica.
             2) quando un elettrone si sposta in un conduttore, origina sia una corrente elettrica, sia un piccolo Campo Magnetico
            3) Ogni atomo di Uranio, secondo la tavola degli elementi periodici, possiede novantadue elettroni che ruotando velocemente intorno al proprio nucleo, producono solo un Campo Magnetico (non una corrente elettrica), di valore elevato che si diffonde nello spazio circostante arrivando a una certa distanza e con una frequenza elevatissima.
Una barra di Uranio è formata da miliardi di miliardi di miliardi di atomi ognuno dei quali, per le cose dette in precedenza, ha un suo Campo Magnetico (che è poi la radioattività), di valore elevato. Pertanto il Campo Magnetico nella totalità degli atomi del materiale sarà notevole diffondendosi nell’ambiente circostante l’Uranio con effetti (molto nocivi) dovuti alla proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici.
Occorre considerare che tutti gli atomi sono formati, da un nucleo intorno al quale ruota un numero di elettroni uguale a quello dei protoni.  Nella loro rotazione intorno al nucleo dell’elemento considerato, gli elettroni producono un Campo Magnetico che è tanto più forte, quanto numericamente elevato, è il numero di elettroni che lo origina.
In pratica, ogni atomo di ogni elemento, emana un Campo Magnetico che è tanto più elevato, quanto maggiore è il numero atomico  dell’elemento considerato.
In effetti, se si analizza la TAVOLA PERIODICA DEGLI ELEMENTI, tutti i materiali radioattivi, hanno un numero atomico elevato (il numero atomico coincide con il numero degli elettroni presenti nell’atomo); gli elettroni che ruotano velocemente intorno al nucleo, hanno sia una carica elettrica negativa che una piccola carica magnetica; pertanto la radioattività è un segnale elettromagnetico ad altissima frequenza che si diffonde nell’ambiente contaminando tutti i corpi in cui penetra.   
Fortunatamente i materiali (o gli elementi) maggiormente utilizzati nella vita di tutti i giorni dall’uomo, e quelli presenti in quantità notevole in natura, hanno un numero atomico basso  ed emettono con i loro elettroni ruotanti intorno al nucleo, un Campo Magnetico di valore basso che non interferisce (o interferisce poco), con quello degli atomi che formano le catene molecolari all’interno delle cellule che formano il corpo umano.

 Nella spiegazione dei Buchi Neri, abbiamo visto che gli elettroni ruotano intorno al nucleo dell’atomo di appartenenza, fino a quando l’intero numero degli atomi del pianeta o del sistema solare “fagocitato” dal Buco Nero collassa. Questo avviene a causa dell’annullamento del Campo Magnetico naturale del pianeta o della stella cui esso appartiene nel momento della sua “fagocitazione”. La radioattività di un atomo di Uranio, cesserà completamente quando i suoi novantadue elettroni che lo costituiscono, non ruoteranno più intorno al nucleo dello stesso atomo di appartenenza. Fino a quando esisterà il Campo Magnetico naturale in un pianeta o in una stella, i novantadue elettroni che  compongono unitamente al nucleo l’atomo di Uranio, ruoteranno intorno ad esso (come del resto, ruoteranno tutti gli elettroni di tutti gli altri atomi che costituiscono il corpo celeste), producendo sempre una radioattività la cui durata non dipenderà dall’opinione di questo o quello scienziato, ma cesserà quando non esisterà più nel Pianeta o nell’Astro il suo Campo Magnetico naturale.
Quando nei poligoni di tiro militari, o in azioni di guerra, sono usati i proiettili all’Uranio impoverito, che nel compiere la loro traiettoria per l’attrito con l’aria subiscono un rallentamento progressivo della velocità con la quale percorrono la loro “gittata”, rilasciano degli atomi dello stesso materiale, che ricadendo sul terreno, renderanno per la loro radioattività, la sua superficie sterile per un numero elevato di anni. La radioattività degli atomi di Uranio dispersi (il suo CEM ad altissima frequenza), penetra anche all’interno delle cellule delle persone che ne calpestano il suolo, rompendo in breve tempo, molte delle catene molecolari contenute, alterandone in modo irreversibile il regolare funzionamento biologico. Si altera anche il regolare funzionamento biologico delle cellule dei microorganismi  presenti nel terreno e in definitiva la radioattività degli atomi di Uranio dispersi sulla sua superficie, lo renderà inutilizzabile per un uso agricolo, civile o industriale perché nocivo all’uomo per molti di anni. In compenso, la sicurezza dello Stato sarà tutelata e garantita; in questo caso occorrerebbe scegliere se nella vita di tutti i giorni si deve usare la ragione della forza o la forza della ragione (il buon senso). Andare a discutere con persone che usano per loro peculiarità operativa la ragione della forza, usando la forza della ragione, potrebbe essere tempo perso.
RIASSUMENDO:
         1) Ogni elettro
ne ha sia una carica elettrica negativa che una piccola carica magnetica.
         2) Una stella Super Nova gigante, quando brilla (è accesa), non ha un suo Campo           Magnetico naturale talmente elevato da attirare dallo spazio, interi sistemi solari o pianeti perché l’impatto tra loro in funzione della massa e della velocità che possiedono, sarebbe devastante e catastrofico.
         3) La stella Super Nova gigante, quando si spegne, progressivamente passa dapprima a un colore bianco e in seguito a quello rosso prima del suo completo raffreddamento. Occorre ricordare che tale successione di colori, avviene anche con il raffreddamento dei materiali scaldati a temperatura elevata in particolare di quelli ferrosi.
         4) Una stella o un astro non possiede atmosfera e per questo motivo, essendo a contatto diretto con lo  spazio (e la sua bassa temperatura), si raffredda in modo rapido sia nella parte esterna che in quella interna (il calore passa sempre dai corpi caldi a quelli meno caldi per un principio della termodinamica), ma il fenomeno si realizza in un numero elevato di anni.
         5) Il raffreddamento della Super Nova, produce in essa a causa della proprietà SUSCETTIVA dei materiali ferromagnetici, un’induzione magnetica B =
m x H funzione della materia che la forma e in questo modo aumenta considerevolmente il Campo Magnetico naturale originario della stella.
          6) Il Campo Magnetico naturale così aumentato in modo notevole, produce due effetti:
             a) Assorbe o devia la luce rendendo impossibile l’osservazione del Buco Nero.
             b) E’ in grado di attirare interi sistemi solari; una volta al suo interno essi “collassano” riducendo in modo notevole le loro dimensioni per via dell’annullamento del loro Campo magnetico naturale. A causa di ciò, tutti gli elettroni di tutti gli atomi che formano l’Astro o il Pianeta precipitano sul loro nucleo, entrano in contatto fisico con  i nuclei degli atomi adiacenti, riducendo sia le dimensioni dell’atomo che complessivamente quello del pianeta “fagocitato”.

           7) Questo indica che gli elettroni ruotano intorno al nucleo del loro atomo a causa dell’esistenza del Campo Magnetico naturale dell’Astro o del Pianeta cui appartengono.
           8) In questo modo i novantadue elettroni che non ruotano più intorno al nucleo dell’atomo di Uranio non producono con la loro piccola carica magnetica, la radioattività che si diffondeva a una frequenza elevatissima nell’ambiente circostante l’atomo, svolgendo un’azione nociva (per la proprietà SUSCETTIVA), nei confronti delle cellule di tutti gli esseri viventi in cui penetrava (se esistevano nel pianeta fagocitato).
          9) Abbiamo visto che la radioattività dipende dalla presenza del Campo Magnetico naturale; la sua durata (qualche miliardo di anni), esisterà fino a quando il Pianeta o l’Astro non collasseranno.
          10) Il Campo Magnetico naturale per fare ruotare gli elettroni che formano gli atomi del Pianeta, consuma una piccola quantità di energia e questa piccola quantità di energia viene integrata dal progressivo raffreddamento del pianeta. La Terra per esempio, ha un suo nucleo centrale che è caldo perché formato da materiale fuso e che impercettibilmente e progressivamente tende a raffreddarsi
     

           Abbiamo visto che Il Campo Magnetico naturale orienta l’indicatore di una bussola in direzione del nord magnetico del Pianeta. In effetti, il Campo Magnetico naturale non è in grado di capire se ciò che orienta è l’indicatore o ago di bussola. Il Campo Magnetico naturale orienta verso il Nord magnetico tutti gli atomi che formano l’ago della bussola e ciò avviene in modo più o meno evidente per tutti gli atomi che formano il pianeta in funzione della loro permeabilità magnetica
m Le persone non sono in grado di osservare gli oggetti a livello atomico ma vedono il risultato complessivo dell’orientamento degli atomi che li costituiscono come nel caso dell’ago della bussola. il primo principio della Fisica segnale che: “ Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”.
La radioattività dell’Uranio, è un’energia grandissima che è fornita da ogni suo atomo per un numero notevole di anni in quanto la rotazione degli elettroni che lo compongono, ruotano intorno al proprio nucleo a causa del Campo Magnetico naturale (come del resto gli elettroni degli atomi di tutti gli elementi presenti nel pianeta); ho letto che la radioattività dimezza il suo valore ogni 100.000 anni ma un’altra volta ho letto su un giornale che la durata di tale tempo può essere di 4,5 miliardi di anni. In effetti, lo stivaggio delle scorie radioattive è un problema molto spinoso da risolvere.
Questo fatto, segnala  in pratica l’impossibilità che un atomo di materiale radioattivo, abbia in se’ e fornisca per un tempo così considerevolmente lungo una tale mole di energia. Evidentemente in definitiva l,energia è fornita sì dall’atomo di Uranio, ma essa in quantità elevata, è originata e   sottratta a quella del Campo Magnetico naturale !
Il Campo Magnetico naturale, è presente nell’ambiente sotto forma di polarità senza massa ma la stessa cosa non può dirsi della radioattività che è considerata una quantità notevole di energia che si evidenzia a causa della rotazione degli elettroni dell’atomo che dispongono di una infinitesima massa. Allo stesso tempo, il Campi Elettromagnetici artificiali, sono anche essi una forma di energia senza massa. Inoltre vedi Fig. 1, Fig. 2, Fig. 3, se la radioattività non fosse un Campo Elettromagnetico, di frequenza elevatissima, non potrebbe indebolire in modo rilevante (in funzione della proprietà SUSCETTIVA), la struttura di una corazza in acciaio, prima ancora di toccarla fisicamente. La radioattività è quindi un’energia posseduta dall’atomo di Uranio, ma essa per essere così elevata e per durare così a lungo non può che essere sottratta o fornita dal Campo Magnetico Naturale che in questo modo diminuisce il suo valore in maniera impercettibile per l’uomo ma percettibile per la natura.
La gran quantità di segnali elettromagnetici originati dall’uomo e presenti nell’ambiente, se apparentemente non interferiscono con nessuna forma di vita reale appartenente al regno animale, vegetale, o a quella amorfa del regno minerale, in realtà  produce un’alterazione nella struttura cellulare, molecolare o atomica e i risultati ottenuti saranno evidenti in tempi ravvicinati. In effetti, si riscontrano già adesso inspiegabili diminuzioni nella popolazione di api, variazioni climatiche che si concretizzano con effetti disastrosi sull’ambiente in cui viviamo, modificazioni genetiche nella specie umana causanti patologie dalla origine sconosciuta. S’ipotizza che esse siano un’eredità causata da alterazioni biologiche presenti nel patrimonio genetico di antenati vissuti molti anni prima (!).

GLI ARGOMENTI ESPOSTI, SEGNALANO PERCHE’ L’URANIO E’ RADIOATTIVO E CHE COS’E’ LA RADIOATTIVITA’.
INOLTRE VIENE SPIEGATO COME L’URANIO IMPOVERITO REALIZZA SUI MILITARI CHE PARTECIPANDO AD AZIONI DI GUERRA IN CUI VIENE UTILIZZATO (SENZA CHE VENGANO FISICAMENTE E VOLONTARIAMENTE IN CONTATTO CON IL MATERIALE CITATO) LA SUA GRAVE AZIONE NOCIVA.
La dimostrazione teorica di quanto scritto si basa sull’interpretazione corretta di una proprietà Fisica, la SUSCETTIVITA’ dei materiali ferromagnetici e pertanto NON E’ CONTESTABILE.    
 

Mogno Gian Pietro
C.so Traiano 178
10127 T O R I N O